Indossiamo delle maschere per nascondere in parte ciò che siamo

17.01.2018 13:18

Per stare bene con se stessi, è importante mostrarsi al mondo esattamente come si è, e non interpretando un ruolo che non ci appartiene.

the mask

Siamo molto più di un involucro. Dietro il nostro volto e nel nostro cuore, si trovano le cicatrici che gli altri non possono vedere, ma che ci definiscono come persone. Non giudicate, quindi, solo in base a ciò che vedete, e non pensate di conoscere gli altri in base a ciò che si dice di essi. Ogni persona è il risultato delle proprie esperienze passate, del presente e dei propri sogni. Per questo motivo, non dovete farvi influenzare mai dalle semplici apparenze.

Riflettiamo, allora, sul passato, sulle cicatrici nascoste e sulle maschere quotidiane che tutti noi utilizziamo per nascondere determinate cose.

Indossiamo delle maschere per nascondere in parte ciò che siamo

Vi è successo qualche volta? Ci sono giorni in cui non avete altra scelta se non fingere che tutto vada bene, mentre dentro sentite una profonda tristezza. La società, la nostra educazione e lo scorrere della vita quotidiana non hanno mai visto di buon occhio questo sfogo emotivo di cui a volte abbiamo bisogno.

Piangere in pubblico offre un’immagine di debolezza e preoccupazione difficilmente accettata. Per questo abbiamo sempre bisogno di uno spazio privato. Anche parlare dei propri sentimenti non è un esercizio facile. Non è semplice e non ci fa sentire a nostro agio. Per questo motivo, molto spesso nascondiamo le nostre emozioni e, invece di affrontarle, le riserviamo alla nostra intimità.

Di solito portiamo diverse maschere nel corso della giornata. Sono maschere che ci permettono di adattarci alla nostra vita quotidiana, al lavoro e alle nostre relazioni sociali. Dietro tali maschere, in molti nascondono le proprie debolezze, le delusioni e le perdite difficili da accettare, spesso celati dietro sorrisi di circostanza.

Ecco perché tante volte sentiamo noi stessi dire: “sto molto bene, sono felice, le cose vanno alla grande”. Ci vediamo obbligati a rispondere così, perché non a tutti interessano le nostre battaglie interne o i nostri problemi. Ebbene, anche se è vero che questi sono meccanismi di difesa che usiamo abitualmente, sarebbe meglio non sentirci obbligati ad indossare così tante maschere. Meno maschere e meno pesi ci porteremo dietro, più liberi saremo.

Libri e varie...
LA LIBERTà DI ESSERE SE STESSI
Il Giudice interiore e il conflitto tra dovere ed essere
di Avikal E. Costantino

La comprensione dell'onnipresenza del Giudice interiore, sia personale sia come "grande fratello" collettivo, si è diffusa enormemente. Sembra ormai quasi accettata universalmente la presenza di questa struttura interna di controllo e sopravvivenza e degli effetti a dir poco ambivalenti che essa produce. Ciò non vuol dire che il riconoscimento diffuso e la comprensione (meno diffusa) di questa struttura psicosomatica si trasformino immediatamente in una diversa maniera di rapportarsi a se stessi e agli altri meno basata su giudizi e pregiudizi.
La libertà di essere se stessi spiega chiaramente che non è sufficiente capire intellettualmente la portata degli effetti limitanti e distruttivi del Giudice interiore, ma come sia assolutamente necessaria una pratica costante di attenzione nella vita di ogni giorno. Ciò significa imparare a riconoscere le emozioni e i sentimenti legati all'attività di giudizio, le tensioni fisiche che li accompagnano, le paure, il senso di colpa, le vergogne, la frustrazione.
Significa anche integrare interiormente questa comprensione e conoscenza di sé, e di conseguenza cambiare i propri comportamenti, i modi di agire, il linguaggio stesso, in modo da cominciare a sostenere in noi stessi e nel mondo intorno a noi una visione e una pratica basate non sul conflitto e la divisione ma su cooperazione e solidarietà e il riconoscimento profondo della ricchezza della diversità....
RISOLVERE LE CINQUE FERITE (VIDEOCORSO DIGITALE)
di Maria Rosa Fimmanò

Conoscere le Cinque Ferite è molto importante per una nuova consapevolezza della propria vita e dei meccanismi che la influenzano. Ancor più importante è poterle risolvere per trasformarle in vantaggi. In passato, le Cinque Ferite (Ingiustizia, Abbandono, Rifiuto, Tradimento, Umiliazione) venivano considerate qualcosa di cui liberarsi.
Questo lavoro ha dimostrato che le Cinque Ferite sono invece parametri neutri: sono caratteristiche che possono essere viste in negativo, come limitazioni e problemi, oppure trasformate in positivo e in questo caso vanno a determinare i talenti, le risorse e le caratteristiche peculiari che formano la preziosa unicità di ciascuno di noi.
L'Autrice ha unito le sue conoscenze di fisica teorica e sperimentale allo studio del modello tradizionale cinese e dei metodi orientali e occidentali propri delle discipline olistiche. Nell'arco molti anni di studi ha abbinato le Cinque Ferite ai Cinque Elementi del Modello Tradizionale Cinese e ha presentato per la prima volta questi risultati nel 2006 ad un congresso in Germania; in seguito, l'ha divulgato anche nei corsi che insegna in un percorso di formazione professionale in Italia e all'estero.
- Primo "La Ferita da Ingiustizia a confronto con le altre quattro"
- Secondo "La Ferita da Abbandono a confronto con le altre quattro"
- Terzo "La Ferita da Rifiuto a confronto con le altre quattro"
- Quarto "La Ferita da Tradimento a confronto con le altre quattro"
- Quinto "La Ferita da Umiliazione a confronto con le altre quattro"

Maria Rosa Fimmanò, laureata in discipline scientifiche, insegna durante tutto l'arco dell'anno corsi di formazione, in Italia e all'Estero.
Nelle sue ricerche ha riunito le sue conoscenze universitarie di fisica teorica e sperimentale con la millenaria tradizione delle scienze antiche, ottenendo un metodo che introduce concetti nuovi per trovare soluzioni in qualunque ambito della vita. È esperta di meccanica quantistica, teoria dei campi ed elettromagnetismo ed ha elaborato numerosi corsi in cui applica questi concetti alla vita quotidiana, per ottenere ciò che si desidera e migliorare in qualsiasi ambito. Insegna 1200 ore di corsi di formazione rivolti sia a professionisti sia alle persone interessate ai temi trattati.
I suoi seminari sono dedicati anche a chi vuole crearsi una nuova professione, ricca di opportunità, stimoli e metodi innovativi. Autrice del Libro Risolvere le Cinque Ferite, 2014, Mental Fitness Publishing....
RISOLVERE LE CINQUE FERITE
Trasformarle in vantaggi per vivere meglio
di Maria Rosa Fimmanò

Risolvere le Cinque Ferite: un manuale pratico per il viaggiatore alla ricerca del proprio percorso di vita.
Le cinque Ferite possono diventare un ostacolo alla nostra realizzazione e alla nostra gioia di vivere e se non vengono risolte, si rischia di inseguire per tutta la vita quel sentirsi bene con se stessi e con gli altri a cui aspiriamo e che sembra sfuggirci. Se invece vengono risolte, si trasformano in una miriade di vantaggi che potremo usare ogni giorno per vivere meglio.
Questo curioso e intelligente manuale di Rosa Fimmanò introduce un metodo pratico e soprattutto unico per affrontare e risolvere le cosiddette Cinque Ferite: Ingiustizia, Abbandono, Rifiuto, Tradimento, Umiliazione.
Passo passo, con arguzia e ironia, l'autrice porta il lettore a scoprire il grande e affascinante romanzo che è la Vita. Il testo è corredato da un'ampia serie di esercizi semplicissimi che permettono di superare con facilità le Cinque Ferite, regalando un'esistenza migliore. Un libro da usare anche come originale e istruttivo gioco di società. Da leggere e mettere in pratica assolutamente.

Se il segreto delle cinque Ferite è semplice, cioè trasformarle in risorse che diventino punti di forza, il lavoro di ricerca che lo svela è rigoroso e collaudato, una novità nel campo, frutto di anni di studio e di pratica.
L'Autrice attinge alla sua formazione nel campo scientifico e al talento di insegnante per guidare il lettore attraverso un originale percorso di scoperta. Una tematica articolata, presentata con stile piacevole e accessibile, ricco di esempi presi dalla vita di tutti i giorni. Il metodo proposto è tanto semplice quanto immediatamente efficace, spiegato passo a passo, una ricetta di sicuro effetto.
"Quando scienza e spiritualità si incontrano nasce un nuovo concetto di benessere: è il "Ben Essere", risultato dell'equilibrio tra corpo, mente e spirito. Queste tematiche sono spesso trattate in modo frammentario o superficiale, oppure con un linguaggio da "addetti ai lavori" che confonde il lettore. In quest'opera, viene invece proposto un approfondimento di tali temi, di grande complessità e attualità, attraverso un linguaggio semplice, divertente, unito però al rigore e alla praticità di un manuale."...
METAMEDICINA DELLE RELAZIONI AFFETTIVE - GUARIRE LE FERITE DEL PASSATO
di Claudia Rainville

Guarire le ferite del passato è un percorso terapeutico che consente di riconoscere e trasformare i "copioni" della nostra sofferenza che tendono a riconfigurarsi nella vita, liberandoci dalle dipendenze affettive e dalle lotte di potere, per accedere finalmente a relazioni pacifiche ed armoniose.
 Ricadiamo continuamente negli stessi schemi di sofferenza? Ci sentiamo impotenti davanti al ripetersi delle difficoltà relazionali? Ne abbiamo abbastanza delle lotte di potere o della chiusura delle persone che amiamo?
Ci sono soluzioni? C'è una via d'uscita per emanciparsi da tutto questo? E chi proviene da un ambiente di carenze affettive o di violenze, può essere felice?
 Claudia Rainville è l'autrice del best-seller internazionale Metamedicina - ogni sintomo è un messaggio, il metodo che l'ha resa famosa viene qui applicato a un altro genere di sofferenza e di sintomi che si manifestano nella nostra vita affettiva....
LA NATURA DEI CONFLITTI
Manuale del discernimento interiore
di Franco Nanetti

Un suggerimento autorevole per eliminare i conflitti.
Ogni conflitto con il nostro simile è l'esito dell'incapacità di indagare il proprio conflitto interiore e di vedere un mondo che oltrepassa le nostre aspettative e pretese.
Qualsiasi coercizione sul mondo, pretesa, da un lato ci conduce verso una sofferenza senza scampo, dall'altro ci proietta in uno stato d'inconsapevolezza, di chi non riesce ad intravedere in ogni cosa che accade, anche la più negativa, la dimensione riflettente di una parte di noi che attende di essere conosciuta ed esaminata.
Per questa ragione ogni vicenda, felice o dolorosa che sia, è un'occasione per ritornare sui banchi dì scuola per chiederci che cosa la vita è ancora disponibile ad insegnarci.
Il saggio, seguendo un itinerario di visioni, riflessioni e schede operative, pone al centro della ricerca la via per comprendere in profondità noi stessi e ritrovare le forze interiori per aprirsi nuovamente alla gioia e alla speranza.
"Le situazioni conflittuali che oppongono l'uomo agli altri sono solo conseguenze di situazioni conflittuali presenti nella sua anima".
Martin Buber...
IL SENSO DEL SOGNO
di Umberto Di Grazia

Il lavoro interiore non avviene solo in stato di veglia di giorno, ma è un cammino incessante che può avere nella notte e nel sogno degli amici straordinari.
 I sogni sono pilotabili? Possiamo ricordare i messaggi che ci vengono dal profondo? Possiamo instaurare un dialogo sempre più chiaro con i soggetti del sogno, e che sia utile per la nostra crescita? Certamente sì.
 All'inizio dobbiamo far nostro - totalmente! - il concetto che siamo vivi ventiquattro ore su ventiquattro e che sogniamo sempre, ogni notte. Dentro di noi, infatti, alberga un amico che aspetta di essere contattato, ma di cui spesso non ci curiamo. Al contrario, questo qualcosa - o questo qualcuno - viene bersagliato dai detriti delle nostre emozioni negative.
 "...Per la logica la realtà superiore è inafferrabile, eppure è presente in tutto. La discesa del sonno deve dunque essere graduale, dolce, e perché avvenga senza traumi è opportuno compiere degli esercizi specifici. Nel sonno, infatti, le nostre potenzialità altre prendono possesso del nostro corpo e del nostro essere al fine di sanarli e aiutarli a riprendere il cammino, ma ciò può avvenire solo se la nostra mente è in grado di sospendere il lavoro della logica e, al contempo, di rimanere attiva, lucida, attenta.
 Il lavoro consapevole non è mai un abbandonarsi sciocco e cieco, piuttosto è come scivolare delicatamente ma senza mai perdere il controllo. Solo grazie all'attenzione può avvenire un'autentica trasformazione."...

Liberarci dalle maschere per mostrarci in piena libertà e in tutta la nostra autenticità

Può darsi che molti vi giudicheranno basandosi sulle apparenze. In ogni caso, si tratta pur sempre del loro punto di vista e della loro opinione e, come tali, non vi definiscono come persona. Non hanno nulla a che vedere con voi. Ricordate sempre che le critiche potranno colpirvi e farvi del male solo se voi stessi lo permetterete. 

Dobbiamo essere noi i veri giudici, gli unici individui che hanno diritto di esprimere un giudizio sulla nostra persona. La cosa più importante è sentirci bene con noi stessi, in perfetto equilibrio con tutto ciò che abbiamo passato… tranquilli e in pace ogni volta che ci guardiamo allo specchio, rendendoci conto degli errori fatti e delle esperienze vissute.

Se ci limitiamo a nascondere ogni giorno emozioni e preoccupazioni, prima o poi emergerà il nostro malessere. La maschera cadrà lasciandoci una sensazione di frustrazione, di rancore non risolto. Non ne vale la pena.

Meno maschere indossate e più libertà avrete. Permettetevi di dire che siete ciò che si vede, anche se in un modo o nell’altro conserverete sempre qualcosina per voi stessi. Ci sono cicatrici che non si possono vedere, ferite ancora aperte che ci impediscono di voltare pagina. Ebbene… se non riuscite a voltare pagina, forse la cosa migliore è cambiare direttamente libro. Con ciò vogliamo dire che ci sono momenti cruciali in cui è necessario cambiare. Lasciarci alle spalle determinate situazioni e determinate persone.

Quando ci sbarazziamo dei legami negativi, nasce l’autentica libertà. Siamo pronti per iniziare di nuovo, per guarire dalle ferite, per riempirci di nuove aspirazioni che potrebbero mettere in moto le nostre vite.

“Non sono tutto ciò che vedi, né vedi tutto ciò che sono”. È chiaro che solo noi stessi ci conosciamo in tutta la nostra essenza, ma è sempre più sano mostrarci al mondo con pienezza e libertà, nel modo più sincero possibile.

Mostratevi con i vostri valori, i vostri pensieri e le vostre emozioni. Mostratevi senza alcuna maschera anche se a volte sarete costretti a pronunciare verità scomode. Non importa. Tutto ciò vi aiuterà a sentirvi molto meglio. Provate a mettere in pratica questi consigli!

Fonte: https://viverepiusani.it/non-sono-tutto-cio-che-si-vede-non-si-vede-tutto-cio-che-sono/