Depressione: caratteristiche, sintomi e cura

27.06.2018 19:58

Depressione: caratteristiche, sintomi e cura

E. Munch, “Malinconia” (1892) per Depressione: caratteristiche, sintomi e cura
E. Munch, “Malinconia” (1892)

Depressione: caratteristiche, sintomi e cura

 

Le mie forze creative sono state ridotte ad un’irrequieta indolenza. Non ho fantasia, nessun sentimento per la natura, e leggere mi è diventato ripugnante. Quando siamo derubati di noi stessi, siamo derubati di tutto!
Johann Wolfgang Goethe

La depressione è stata definita “il male del secolo”, se ne sente parlare sempre più spesso ma non tutti sanno davvero cosa sia. La depressione è una malattia del tono dell’umore, cioè di quella funzione psichica che accompagna l’adattamento al nostro mondo interno, psicologico e a quello esterno: il tono è alto quando siamo in condizioni piacevoli, va verso il basso quando viviamo situazioni sgradevoli.

La depressione è un disturbo dell’umore che colpisce oltre 350 milioni di persone nel mondo senza distinzione di sesso, età, stato sociale.

Chi soffre di depressione sperimenta angoscia persistente, perdita di interesse nelle attività che normalmente danno piacere e difficoltà nello svolgimento anche delle più semplici azioni quotidiane, per almeno due settimane, a volte con conseguenze negative sulle relazioni interpersonali. Tuttavia, la depressione può essere prevenuta e curata: un’adeguata conoscenza del disturbo depressivo può contribuire a ridurre lo stigma associato e motivare le persone a chiedere aiuto.

Le persone che soffrono di depressione si percepiscono come inadeguate e senza valore, considerano l’ambiente circostante come “ostile” e non supportivo e il futuro appare incerto e pieno di difficoltà. Nello specifico, sperimentano alcuni dei seguenti sintomi: perdita di energia, cambiamento dell’appetito, insonnia o ipersonnia, ansia, ridotta concentrazione, indecisione, irrequietezza, senso di inutilità, senso di colpa o di disperazione, pensieri di autolesionismo o suicidio.

Le idee di morte sono intrinseche alla patologia depressiva, caratterizzata da temi di colpa, indegnità, rovina e sono sostenute dalla convinzione che non vi sia altra via d’uscita dalla condizione di sofferenza e che, quindi, l’unico modo per alleviare il dolore emotivo e non rappresentare più un peso per gli altri sia quello di suicidarsi.

Pensare che la depressione dipenda da un’unica causa non è propriamente corretto; si tratta di un disturbo multifattoriale dove aspetti genetici, biologici e psicosociali interagiscono tra loro.

  • Fattori genetici
    Esistono numerose evidenze empiriche che provano l’importante componente ereditaria nella depressione. Gli studi dimostrano un maggior rischio (5% – 25%) dello sviluppo di un disturbo analogo nei familiari di primo grado dei pazienti con depressione maggiore. Questo non significa che è inevitabile soffrire di depressione, ma che si può essere vulnerabili al disturbo. Il fattore genetico non spiega per intero il verificarsi del disturbo.
  • Fattori biologici
    La depressione deriva da un’alterazione nella funzione dei sistemi monoaminergici (noradrenalina (NA), serotonina (5HT) dopamina), che concorrono alla comparsa di disturbi somatici, cognitivi, emotivi, relazionali; sia la serotonina che la noradrenalina svolgono la loro azione all’interno di nuclei cerebrali deputati al controllo di tutta una serie di funzioni che si mostrano alterate nella depressione (modulazione dell’umore, regolazione dell’affettività, controllo di alcune funzioni cognitive, regolazione del sonno e dell’appetito, motivazione)
  • Fattori psicosociali
    Gli eventi stressanti favorenti lo sviluppo della depressione vengono vissuti dal soggetto come perdite irreversibili, irreparabili e totali.Alcuni di questi possono essere:

     

    • Malattie fisiche
    • Separazioni coniugali
    • Difficoltà nei rapporti familiari
    • Gravi conflitti e/o incomprensioni con altre persone
    • Cambiamenti importanti di ruolo, di casa, di lavoro,
    • Licenziamenti
    • Fallimenti lavorativi o economici
    • Essere vittime di un reato o di un abuso anche in età infantile
    • Perdita di una persona cara
    • Rottura di matrimonio o fidanzamento
    • Problemi con la giustizia
    • Bocciature a scuola
    • Le persone depresse si sentono incapaci di fronteggiare le situazioni e si ritengono inferiori agli altri e questo comporta un’invalidazione dell’individuo e di tutta la sua prospettiva esistenziale: passato, presente e futuro.

La depressione non trattata può impedire alle persone di lavorare e di prendere parte alla vita familiare e sociale, fino a giungere ad una vera e propria disabilità sociale e lavorativa e quindi ad un gravoso impatto sulla qualità della vita della persona e di coloro che gli sono accanto. L’American Heart Association (2014) ha evidenziato che la depressione è associata ad un aumentato rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e cerebrovascolari. La depressione, se non trattata, peggiora gli esiti dell’insufficienza cardiaca e si associa ad una maggiore mortalità.


 


“La depressione”
a cura di
Antonella Montano e Roberta Borzì